Il piccolo nido Annidolci

Il piccolo nido Annidolci

Un angolo Morbido del Festival dedicato ai più piccoli

Annidolci, piccolo asilo nido di soli 8 bimbi e le sue due Tate, Tata Alice e Tata Silvia, sarà presente al Milleunbambino Festival presso la Casa della Musica, sabato 23 e domenica 24 novembre 2019, con un ricco programma di mini-conferenze, letture e  laboratori per bimbi da 0 a 3 anni e i lori genitori.

Per i piccolissimi e le loro mamme, sarà allestito un piccolo spazio morbido nel quale rilassarsi, allattare e trascorrere qualche momento di gioco in tranquillità.

“Crediamo sia un diritto fondamentale di ogni bambino quello di vivere in un ambiente che promuova il ritorno a una vita semplice e autentica, secondo natura, al contatto diretto con gli altri esseri viventi (umani, animali e vegetali), dove i ritmi siano lenti e i sentimenti messi al centro delle relazioni; dove il fare con le proprie mani dia un valore speciale alle piccole cose di ogni giorno”

Ad accompagnare Annidolci durante il Festival, la cara amica e collaboratrice Dott.ssa Maria Annunziata Macrì, psicologa e psicoterapeuta di formazione Cognitivo-Comportamentale alla Scuola di Psicoterapia e Ricerca Studi Cognitivi di Modena. Nella sua carriera entra da subito a contatto con il mondo del bambino attraverso la collaborazione con il Comune e i Servizi Sociali, per la gestione di situazioni problematiche. Prosegue la sua formazione attraverso la conoscenza del mondo delle dipendenze e tossicodipendenze, per poi passare al contatto con la clinica psichiatrica, presso il CSM del Distretto delle Valli Taro e Ceno. Esercita la sua professione in uno studio privato e in collaborazione con importanti centri di cura. La sua passione per la clinica la porta verso un’ulteriore formazione presso un ente di Formazione e Ricerca riconosciuto  per la gestione e il trattamento del Trauma Psicologico (EMDR). Nel suo lavoro accoglie genitori e famiglie in difficoltà,  indirizzandoli a gestire problemi e conflitti. Si occupa inoltre di coppie e di terapie individuali per disturbi di Ansia, dell’Umore e Disturbi di Personalità, oltre che percorsi di Comunicazione Efficace (Assertivita’). Scrive i testi di autoterapia per bambini e genitori, che utilizza nella sua pratica clinica.

NEURONI SPECCHIO ED ECOPSICOLOGIA: quando la scienza diventa educazione

Presentazione a cura della Dott.ssa Maria Macrì

Sabato 23 Novembre 10,30-11,30 – Casa delle Musica

Ingresso gratuito – Prenotazione Obbligatoria

Appena viene al mondo, un bambino comincia a entrare in relazione. Un piccolo scienziato capace di imparare attraverso l’imitazione. 

La scoperta dei “neuroni specchio” da parte di una nota équipe di ricerca del Dipartimento di Neurofisiologia dell’Università di Parma, coordinato da Giacomo Rizzolatti, ha introdotto non solo nella scienza, ma anche nel campo sociale e dell’educazione un’enorme possibilità di lettura del funzionamento cerebrale e del suo “impiego” nelle relazioni. 

La straordinaria capacità di leggere la mente di un altro diverso da me, riconoscendo le emozioni che prova, cogliendone anche le intenzioni, é ciò che la scienza cerca di spiegare, permettendo lo sviluppo della cultura e della società. 

Assieme a queste incredibili scoperte e studi è sorprendente affondare l’interesse verso il contesto in cui tali comunicazioni interpersonali si verificano: il ruolo dell’ambiente. Ambiente non inteso come spazio, ma come parte integrante della comunicazione tra persone (ecopsicologia).

L’EMPATIA PER VIVERE: un menù di emozioni dall’antipasto al dolce

Lettura:  “IL CUCULO ANNIBALE. Breve storia di sopravvivenza”

Laboratorio (0-3 anni): PREPARAZIONE DI SACCHETTI DI PANE TRITATO AL PESTELLO PER GLI UCCELLINI INFREDDOLITI

Sabato 23 Novembre 16,00-17,30 – Casa della Musica

Ingresso gratuito su prenotazione – Prenotazione Obbligatoria

Il bambino è intrinsecamente buono o egoista?

Biologi, scienziati,  educatori hanno accolto con entusiasmo la scoperta dei “neuroni specchio”, i cosiddetti “neuroni dell’empatia “, che dimostrano la predisposizione genetica alla risposta empatica in una parte di rappresentanti della classe dei mammiferi.

Il primo a occuparsi di empatia e a lavorare in questa direzione fu lo psicologo Harry Harlow, nel 1958, il quale, col suo gruppo di lavoro, condusse un esperimento sui cuccioli di scimmie,  arrivando a concludere che “la funzione primaria dell’accudimento come variabile affettiva è quella di garantire contatti corporei frequenti e intimi dell’infante con la madre. Certamente,  l’uomo non vive di solo latte”.

Studi successivi dimostrarono che uno dei fattori più importanti per il sano sviluppo del bambino è l’empatia. Si apprese che l’eccessiva ricerca dell’autonomia non è nella natura dell’uomo, che, al contrario,  ambisce alla compagnia, all’affetto, all’intimità con gli altri.

Oggi, la pratica della mentalizzazione é uno dei presupposti di un buon intervento clinico in psicoterapia.

MANIPOLIAMO L’APPRENDIMENTO: strategie per conoscere il mondo

Lettura: “IL CONTADINO PEPPINO. Breve storia sull’agricoltura”

Laboratorio 0-3 anni: PREPARAZIONE DI SACCHETTINI ODOROSI DI ERBE AROMATICHE TRITATE A MANO

Domenica 24 novembre 10,30-12,00 – Casa della Musica

Ingresso gratuito su prenotazione – Prenotazione Obbligatoria

Ciò che ha reso possibile il passaggio evolutivo dai primati all’uomo è stata la “manipolazione”: attraverso l’uso di oggetti e attraverso la loro trasformazione,  si è assistito a una relativa “trasformazione” delle funzioni cerebrali e della mappa rappresentativa delle “abilità”.

Non solo il “fare” ci rende evoluti, ma anche il “veder fare”, specialmente se tali azioni passano attraverso un contesto di appartenenza sociale.

Saper fare e imitare gesti rappresenta un modo sicuro di essere accettati nel gruppo di appartenenza e implica anche lasciare agire un processo naturale di imitazione che porta verso la sopravvivenza. 

“Se il linguaggio è stato dato all’uomo per nascondere i pensieri,  allora l’intento dei gesti è quello di svelarli” (John Napier). Una lunga tradizione letteraria propone che le origini del linguaggio siano manuali e gestuali. La scoperta dei neuroni specchio sostiene questa tesi, data l’analogia tra la sede cerebrale dove i neuroni specchio furono scoperti e l’area deputata alla bocca e al linguaggio, e dato che la presenza dei neuroni specchio rende i gesti manuali degli altri facilmente comprensibili a chi li osserva, producendo un’efficace forma di comunicazione a livello gestuale.

PAROLE CHE GUARISCONO: le “medicine” non sono tutte uguali – Assertività

Presentazione a cura della Dott.ssa Maria Macrì

Lettura: “PIRIMPIMPINO. Breve storia di parole”

Laboratorio (0-3 anni): DOVE SI NASCONDONO LE EMOZIONI??

Domenica 24 novembre 16,00-17,00 – Casa della Musica

Ingresso gratuito su prenotazione – Prenotazione Obbligatoria

Ogni genitore sa, perché lo sperimenta ogni giorno, che esiste un valore inestimabile rispetto all’uso corretto delle parole. Alcune parole calmano, altre fanno arrabbiare, altre rendono tristi o delusi. Ogni atto educativo passa anche attraverso un uso responsabile delle parole. Insegnare parole di felicità fa’ apprezzare la felicità.  Attraverso le parole si possono innescare idee e pensieri disfunzionali, che rimandano a un’immagine di sé negativa e fallimentare.  Nessun buon genitore rinuncerebbe a innescare un buon senso di autoefficacia personale nel proprio bambino.

Verrà proposto ai genitori e agli educatori di rendersi consapevoli dell’uso di “parole”, per essere persone assertive,  capaci di un atteggiamento positivo verso se stessi e verso gli altri.

L’ assertività possiede un’enorme capacità di inibire le reazioni di ansia e di consentire un migliore adattamento alle situazioni sociali, raggiungendo il giusto mezzo tra passività e aggressività,  favorendo l’equilibrio interiore e l’equilibrio nei rapporti interpersonali. 


Rispondi