Neige: narrazione Teatralizzata

Neige: narrazione Teatralizzata

Lettura animata a cura di Consuelo Ghiretti

“Storie di fiocchi di neve,
storie di uova covate,
storie di impronte lasciate,
di baffi di latte e di nuvole strane.
Storie di piume lievi e leggere,
storie di ali pronte a volare”

NEIGE (neve) è un incontro di narrazione teatralizzata rivolto ai bambini dagli 0 ai 5 anni e ai loro accompagnatori. E’ parte di un progetto che vuole indagare il tempo dell’attesa e dell’ascolto partecipato, offrendo un contesto di accoglienza e raccoglimento collettivo, dove lasciarsi invadere dal piacere della fabulazione. Uno spazio narrante, che rispecchiando le caratteristiche dello spazio transizionale winnicottiano, genera possibilità. Un’area di esperienza, che gioca sull’intreccio tra illusione e realtà.

Il progetto è finalizzato al mantenimento dell’appercezione creativa, di quella capacità di prendere contatto con il sogno, ed è finalizzato a stimolare la creatività, intesa in senso universale.

Il piccolo pubblico viene accolto all’interno di uno spazio morbido: la narrazione ha inizio. Lo spazio permette di stare ad ascoltare: permette di farsi invadere dal piacere dell’affabulazione. Il narratore racconta storie, e poi lascia tempo a chi è seduto ad ascoltare. L’incontro si struttura in un primo momento di narrazione rivolto ai bambini 0/5 anni e ai loro accompagnatori e in un secondo momento libero, in cui i bambini potranno stare per cercare ed esplorare le piccole storie messe a loro disposizione.

IL LIBRO

Il libro si propone come oggetto da sperimentare all’interno di questo spazio magico. Il libro è accompagnato da una presenza narrante, che lavorando la relazione su un sentimento di fiducia, rende possibile il gioco del far finta e l’esperienza di narrazione.

LA NARRAZIONE TEATRALIZZATA

La narrazione di storie teatralizzata diventa la modalità attraverso cui avvicinarsi al libro, scoprendolo materialmente come oggetto dotato di multidimensionalità, collegamento vivo tra i personaggi rappresentati e la quotidianità, tra la creatività e l’oggettività, tra il detto e ciò che ancora si ha da dire. Il coinvolgimento diretto dei bambini si intreccia quindi al momento della narrazione, attraverso la realizzazione di modalità teatrali volte alla comprensione e alla riflessione di ciò che la storia racconta.

Ad ognuno il proprio pensiero. Ad ognuno il proprio ricordo. Ad ognuno la propria storia. Una storia da ascoltare ed esplorare, nelle sue molteplici forme. Un momento in cui restare, dove vivere nuovi modi di dirsi, dove scoprire nuovi modi di stare con l’altro. Ecco che l’incontro con il libro e con la voce del narratore, stimola la dimensione creativa del proprio raccontare. Ecco che la presenza dell’altro permette ciò che si vuol dire e insieme invita all’ascoltare.

Il tempo d’attesa, l’attenzione al fare, la voce che dice piano, il poter dire, il farsi sentire, s’intrecciano tra loro preparando all’ascoltare, e insieme diventano fondanti di un percorso che educando all’ascolto attraverso lo strumento libro, si propone di aprire all’ascolto dell’altro e quindi di sé.

IL PROGETTO

La lettura interagita viene riconosciuta come momento di scoperta, esplorazione di spazi, esperienza di cose nuove. Durante questa attività si vuole avvicinare il bambino al libro inteso come oggetto che racconta.

Nei primi mesi di vita il libro è esplorato e vissuto come oggetto tra gli oggetti. Solo successivamente il bambino capisce che il libro racconta una storia. La possibilità di riconoscere il libro come contenitore di storie è direttamente proporzionale alla possibilità di fare esperienze con i libri: avere un rapporto diretto con i libri ed avere narratori a disposizione. Qualora il bambino possa vivere questi due tipi di esperienze, giunge gradualmente a comprendere a che cosa serve e che cosa rappresenta un libro.

Tutte le conoscenze relative ai libri vengono acquisite dal bambino non in virtù di un rapporto solitario con i libri ma grazie al coinvolgimento, in cui persone adulte leggono insieme a lui. Creare ambienti supportivi, di lettura e narrazione condivisa, sviluppa nel bambino apprendimenti positivi legati alla comprensione e all’utilizzo del linguaggio. La lettura condivisa favorisce l’arricchimento del vocabolario passivo (le parole che si è in grado di comprendere) e del vocabolario attivo (le parole che si è in grado di utilizzare), fondamentali per l’interazione sociale e per i futuri apprendimenti.

E’ quindi importante che la narrazione si proponga coma processo sociale condiviso, per consentire al bambino la costruzione attiva dei significati. La narrazione teatralizzata, attraverso una continua interscambiabilità di ruoli, apre ad un ascolto attivo e partecipato.

Il progetto NEIGE (neve) è rivolto ai bambini dagli 0 ai 5 anni.L’incontro, della durata di circa 45 minuti, è rivolto a un gruppo di 20 bambini e ai loro accompagnatori. (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA).

Il progetto NEIGE è curato e condotto da Consuelo Ghiretti, attrice, narratrice e formatrice teatrale. Si laurea in Scienze dell’Educazione alla Facoltà di Scienze della Formazione di Bologna. Si specializza presso la Scuola di Formazione in Teatroterapia di Milano. La sua formazione teatrale inizia presso il Teatro Lenz Rifrazioni di Parma, prosegue presso il Teatro delle Briciole di Parma e continua tuttora attraversando diverse esperienze teatrali. Determinante nel suo percorso l’incontro con Manuela Capece e Davide Doro, attori e registi della compagnia teatrale RODISIO, della quale fa parte dal 2006 al 2012. Partecipa alle produzioni della compagnia: Il Lupo e la Capra (Festival Zona Franca 2006, Premio Eolo 2007 al Miglior spettacolo di Teatro ragazzi italiano), L’Inverno – la storia d’amore di Caterina eIvo (2009), La Festa. Chi prenderà la pistola? (2012) eCappuccetto Rosso (2011). Dal 2007 al 2012, con lo spettacolo Storia di una famiglia e delle cose di ogni giorno (Festival Volterrateatro 2007, Festival Zona Franca 2008, Premio Tiba Festival 2008-Belgrado al Miglior spettacolo, Premio Festebà

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